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L’importanza dell’andare a farsi un pisolino

Cosa aspettarsi dopo che si aspetta, ep. 20

Oggi la mia bambina compie un anno. Un anno!

Ogni tanto mi faccio prendere dal sentimentalismo e invece di fare cose utili all’umanità (chessò, un pisolino) riguardo le foto ed i video che le abbiamo scattato fin da quando eravamo ancora in sala parto.
Quanto è cambiata! Quanto è cresciuta! Un anno!

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Come passa in fretta un anno. Ho la sensazione perenne di vivere nello schermo di qualcuno che, ogni due per tre, preme sul tasto fast forward e manda avanti la mia vita a tutta velocità.

Quando ero incinta, ero una di quelle future mamme che passano il tempo a documentarsi, leggere, cercare di capire cosa sta succedendo, cosa succederà, come, perchè. (Tutto questo invece di fare cose utili all’umanità, come -l’ho già detto- un pisolino). E insomma, fin lì è facile, del resto stiamo parlando di scienza. Cellule che si moltiplicano, organi che crescono, pedate nelle costole. Dopo il parto, invece.

Cosa aspettarsi dopo che si aspetta

L’elenco delle cose che non mi sarei mai aspettata dopo il parto è pressochè infinito. Sì, quell’ondata di amore che ti travolge e ti toglie il fiato un po’ me la immaginavo, ma non così. E poi quella sensazione pressante di inadeguatezza di cui avrei fatto volentieri a meno, gli ormoni sempre più impazziti, le difficoltà dell’allattamento (spoiler: pensavo fosse una passeggiata e invece non lo è), la necessità di adeguarsi a ritmi completamente nuovi. 

Quest’ultima era ovvia, mi dirai. D’accordo. Però, un conto è saperlo, un altro è forzarsi a fare un pisolino ad un orario fino a quel momento impensabile perché tua figlia si è addormentata magicamente e tu non dormi da un numero di ore di cui hai abbondantemente perso il conto.

Però, PERÒ, quanto è bello stringerli tra le braccia, vederli sorridere, assistere alle prime risate, i primi passi, le prime scalate, le prime dita infilate nei tuoi occhi amorevoli di mamma.

Photo by Tim Goedhart on Unsplash
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L’importanza di fare rete

In questo anno ho provato sulla mia pelle che avere una rete di mamme attorno a sè aiuta tantissimo. Aiuta a sentirsi meno sole (è probabile che da qualche parte ci sia una mamma che è sveglia ad un orario bislacco e può farti compagnia mentre tutti dormono), aiuta a sentirsi capite (è probabile che da qualche parte ci sia una mamma che non sa che pesci prendere, proprio come te), aiuta a non risultare terribilmente noiose (è probabile che i vostri amici senza prole non vogliano sentire parlare tutto il tempo di pannolini). Si imparano un sacco di cose, si fanno due risate e si conoscono persone nuove. Come quelle con cui ho partecipato, per puro caso, a questa serie di blog sul post-panza! Trovi un elenco delle puntate precedenti alla fine del post.

Ma soprattutto, l’importanza di fare un pisolino

C’era, c’è tuttora, un quadretto che svetta sul mio letto a casa dei miei. Ci sono delle anatre travestite da piloti di aereo -forse la pubblicità di qualcosa? non lo ricordo più- che dicono “Il tempo vola, ma noi di più“. Quanto è vero. Se c’è una cosa che ho imparato in questo anno, è che fermarsi un attimo è il miglior regalo che ci si possa fare. Quindi, ogni tanto, lascia perdere quella pila di cose da lavare o quel trattato internazionale che hai ancora da scrivere e vai a farti un pisolino. Certo, io non avrò tolto ogni cosa dalla mia to-do list, ma almeno sono un po’ più riposata e carica di prima. Anche perchè, scusami ma adesso devo andare a rincorrere mia figlia, ciao.


Photo by Gregory Pappas on Unsplash

Cosa aspettarsi dopo che si aspetta nasce da un’idea di Isabella del blog Mama Made in Italy Il mio blog post chiude la serie, ma qui sotto trovi tante altre cose interessanti da leggere!

Gli altri episodi della serie:

Ep. 1 Cosa aspettarsi DOPO che si aspetta
Ep. 2 Da uno a due: la vita dopo il secondo figlio 
Ep. 3 Cosa aspettarsi veramente quando si va in vacanza con un bambino
Ep. 4 Aiuto, sono mamma di due adolescenti!
Ep. 5 Dieci cose idiote (+3) che mi hanno detto da quando sono mamma
Ep. 6 Storia di uno Spannolinamento difficile
Ep. 7 Quando inizia a camminare, tu inizi a correre!
Ep. 8 L’intolleranza alimentare nei bambini
Ep. 9 Sono o non sono incinta
Ep. 10 Innato istinto materno. Ma dove?
Ep. 11 Come cambiano i viaggi con l’arrivo di un bimbo
Ep. 12 Ma te lo aspettavi, nonna?
Ep. 13 Multitasking non ti temo!
Ep. 14 Mamme stressate 0-12 ridiamoci su!
Ep. 15 Le mamme e la conquista del divano
Ep. 16 Maternità e bimbi
Ep. 17 Cosa aspettarsi dopo che si aspetta nove mesi
Ep. 18 L’era della scuola. Lasciate ogni speranza…
Ep. 19 Partorire in Repubblica Dominicana
Ep. 20 questo che hai appena letto!

Photo by Jerry Kiesewetter on Unsplash

Di quell’8 Marzo in cui ero incinta ed ho perso il lavoro.

È passato un anno da quando ho perso il lavoro. Era la giornata internazionale della donna ed ero incinta. È passato un anno ed ancora mi chiedo cosa li abbia spinti a non puntare il dito su una qualsiasi altra casella del calendario.

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Pancia al mare, foto dell'autrice.

Partorire a Londra, la mia esperienza e le differenze con l’Italia

Ho passato la mia prima gravidanza in preda ai dubbi e all’ansia.  Da futura mamma italiana in UK, ho fatto dei forum italiani e inglesi le mie letture quotidiane. Ho imparato tanto, soprattutto leggendo delle esperienze altrui. Quindi, eccomi a raccontarvi com’è partorire a Londra e quali sono le differenze con l’Italia.

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Passaporto italiano, photo by Francesca Tirico on Unsplash

Come fare il passaporto italiano per bambini nati in UK

Da quando sono diventata mamma, non è passato un giorno senza che io abbia imparato qualcosa di nuovo. Per esempio, dopo essermi scervellata per ore, ho imparato come fare il passaporto italiano per bambini nati in UK, come nel caso di mia figlia.

Il sito del Consolato italiano è abbastanza esaustivo, ma manca di alcune cose che avrei preferito leggere in prima battuta.

Premetto che, nel mio caso, ho richiesto la trascrizione dell’atto di nascita ed il passaporto allo stesso tempo, pagando i diritti d’urgenza. Se non hai fretta (o hai già richiesto la trascrizione dell’atto di nascita!) puoi fare le due cose separatamente e risparmiare.

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Apostille. Photo by Helloquence on Unsplash

Come autenticare il birth certificate (apostille)

Una volta registrata la nascita del tuo bambino, dovrai far autenticare il birth certificate tramite l’apostille. (Non sai come richiedere un certificato di nascita a Londra? Te lo spiego qui.)

Per autenticare il certificato di nascita (apostille) dovrai fare richiesta al Legalization Office, il costo è di £30 più la spedizione.

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Nascita. Photo by Janko Ferlič on Unsplash

Come registrare una nascita in UK

Hai partorito in UK? Congratulazioni! In questo post ti spiego, passo dopo passo, come registrare la nascita del tuo bambino ed ottenere il suo birth certificate.

Innanzitutto devi sapere che, al contrario di quanto avviene in Italia, puoi prendertela comoda! Difatti, se il tuo bambino è nato in Inghilterra, Galles o Irlanda del nord hai ben 42 giorni di tempo.

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